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venerdì 30 aprile 2010

La metro pullula...

Oggi ho visto il mio primo museo!
A Berlino i musei sono gratis le ultime 4 ore del giovedì, quindi oggi, finalmente, ne abbiamo approfittato!
E abbiamo visitato la Neue Nationalgalerie, splendida!!
E infinita... sono uscita distrutta.
E' bella anche la struttura. E' tutta in vetro, ha un piano unico in superficie occupato da un enorme tappeto e nient'altro. Le mostre sono al piano interrato.
Picasso, Dalì, Grosz, Otto Dix, Mirò, Richter, Brancusi...

Uscite da lì (ero con Anna) ci siamo incamminate per raggiungere la metro e, tra i palazzoni e i musei, abbiamo incontrato una festicciola stranissima, con musica elettronica e luci blu.
Solo a Berlino, solo a Berlino...

Dopo aver salutato Anna, ho preso la metro per tornare a casa e sopra c'era un tipo pazzo che ha fatto della sua pazzia un'arte, ahhhhhhhh...
Si aggrappava alle maniglie vicino alle porte e, con calma ma urlando, anticipava la voce registrata che c'è su tutti i mezzi di trasporto.
Era quasi scientifico. Conosceva ogni fermata, ogni cambio, ogni singola parola che la voce dell'altoparlante avrebbe detto.
Ed era serissimo. Un artista...

Sulla metro si possono uncontrare una miriade di personaggi:
-quello che vende giornali assurdi
-quello che suona
-la coppia che suona e canta
-la banda musicale al completo
-il vecchietto che ti sembra normalissimo, poi di colpo si gira e fa un urlo, e si rigira come se niente fosse,
-quello che puzza così tanto che bisogna per forza spostarsi
-quello che parla da solo e ci litiga pure con se stesso
-quello che piange
-quello che vomita
-quello che... un po' di tutto!

Ma la cosa davvero particolare è che, in tutto questo, c'è comunque e sempre una sorta di confine che non si supera. I ragazzi che urlano e fanno casino, per esempio, lo fanno senza mai essere d'impiccio ad altri.
Le persone non si spintonano, non si intralciano, le folle non sono rumorose e mai ammassate. Basti pensare che le metro pullulano di bambini soli che vanno e tornano da scuola. La città sembra proteggerli.
E' come una barriera, è difficile da spiegare, bisogna provarlo, è un confine oltre il quale nessuno va.
E questo fa sentire molto sicuri, ma rende tutto così freddo...

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